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Le sezioni unite chiariscono ciò che doveva essere chiaro dal 1996: l'autorità della quale si abusa può essere anche quella privata. Ma poi vanno olt…

2021

L'autore approfondisce la decisione delle sezioni unite della Cassazione, secondo le quali l’abuso di autorità cui si riferisce l’art. 609-bis, comma primo, cod. pen. presuppone una posizione di preminenza, anche di fatto e di natura privata, che l’agente strumentalizza per costringere il soggetto passivo a compiere o subire atti sessuali.

Abuso di autoritàPosizione di preminenza anche di fatto e di natura privata .Violenza sessualeSettore IUS/17 - Diritto Penale
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Ladri di luce. Leonardo Sciascia e Piero Guccione tra bellezza e verità

2023

The unpublished correspondence between Leonardo Sciascia and Piero Guccione from 1975 to 1989 shows the profound charge of humanity that innervates the friendship between these two great Enlightenment leaders "upside down". A "correspondence of amorous senses", despite the inevitable ideological differences, which the letters reproduced here for the first time and the original contributions of the volume give us back, under the banner of the binomial "beauty-truth".

Basterebbe prendere in esame anche pochi squarci dal carteggio inedito intercorso fra Leonardo Sciascia e Piero Guccione dal 1975 al 1989 per cogliere la profonda carica di umanità che innerva l’amicizia fra questi due grandi illuministi “alla rovescia”. Una “corrispondenza d’amorosi sensi” pur nelle inevitabili differenze ideologiche che le missive qui riprodotte per la prima volta e i contributi originali del volume ci restituiscono all’insegna del binomio “bellezza-verità”.Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura Italiana
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(S)legati (d)al lavoro. Adulti giovani e occupazione tra ricomposizione e frammentazione sociale

2005

Fra i cambiamenti più rilevanti in atto nel mondo del lavoro vi è certamente quello riguardante la diversa accezione che ha assunto l’identità professionale. In presenza di una accentuata volubilità e di una difficile definzione dell’identità professionale – spesso divisa fra molte occupazioni svolte in luoghi e in momenti della propria vita e della giornata diversi – il bisogno di ricomposizione che caratterizza la frammentata società contemporanea e che si declina nei diversi ambiti istituzionali sembra assumere nel lavoro connotazioni assolutamente specifiche che meritano particolare attenzione. Il volume risultato dell’approfondimento di una ricerca condotta in Italia nel 2004 da dieci sedi universitarie e riguardante i percorsi di ricomposizione sociale degli adulti-giovani intende offrire un’analisi dei cambiamenti determinati dal differente modo in cui si declina per questa fascia di età la dimensione lavorativa. Il lavoro ci si è chiesti può essere considerato un ambito di ricomposizione nella frammentata vita degli adulti giovani? Attraverso l’analisi quali-quantitativa di diverso materiale empirico si è inteso scandagliare nel rapporto esistente fra lavoro progetto biografico e formazione dell’identità professionale in un periodo in cui la difficile “transizione alla vita adulta” assume sempre più i caratteri della dilazione continuata e in cui “ricomporre la vita” diventa anche per gli adulti giovani sempre più difficile.
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Riflessioni e traiettorie di ricerca interdisciplinari sulla transizione digitale

2022

The contribution introduces the topic covered by vol. 12 of AGATHÓN through essays, studies, research and projects on Innovability©® | Digital Transition to investigate the current widespread transformation that unites dichotomies (analogue and digital), enhances oxymorons (artificial intelligence), creates paradoxes (materiality of the intangible), while indiscriminately involving architecture, humanities and social sciences, anthropology, sociology, ecology, biology, physical-mathematical sciences and neurosciences, with impacts that – while already visible today and accelerated in part by the extraordinary global health emergency – will become even more evident in the medium and long ter…

Il contributo introduce il tema trattato dal vol. 12 di AGATHÓN attraverso saggi studi ricerche e progetti su Innovability©® | Transizione Digitale per indagare sulla trasformazione pervasiva e diffusa in atto che unisce dicotomie (analogico e digitale) esalta ossimori (intelligenza artificiale) realizza paradossi (materialità dell’intangibile) coinvolgendo indifferentemente l’architettura le scienze umane e sociali l’antropologia la sociologia l’ecologia la biologia le scienze fisico-matematiche e le neuroscienze con impatti che – visibili già oggi e accelerati in parte dalla condizione straordinaria di emergenza sanitaria mondiale – si renderanno ancor più evidenti a medio e lungo termine. Una trasformazione certamente ‘digitale’ che studiosi come Floridi (2020) e Galimberti (2020) ma anche Haraway (2018) Searle (2017) e Chomsky (2011) hanno posto su un piano innanzitutto ontologico ed epistemologico in quanto coinvolge l’essenza delle ‘cose’ il modo con cui le definiamo il mondo che ci circonda e in particolare la nostra relazione con gli elementi che lo costituiscono.Settore ICAR/12 - Tecnologia Dell'Architettura
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The reason for a project that was never performed: Alvar Aalto and the residential complex in Pavia (1966-68)

2015

This paper aims to analyze the characteristics of the project for the residential complex "Patrizia" in Pavia by Alvar Aalto (1966-1968). Although not realized, for political and economic reasons, the project offers an interesting example of urban planning in an “organic key”. In particular, this paper aims to contextualize the project of Aalto in the broader context of the residential building in Italy after World War II, when the problems of reconstruction and "home" are the heart of the debate on architecture. The project, in fact, takes place in the years immediately following the experiments of the social housing plan INA CASA (1949-63), which - with differences in design and architect…

Il presente contributo intende analizzare le caratteristiche del progetto di Alvar Aalto per il complesso residenziale “Patrizia” nella periferia S-O di Pavia ideato tra il 1966 e 1968. Sebbene non realizzato per motivazioni politico-economiche il progetto offre un interessante esempio di pianificazione urbana in chiave organica. Esso reinterpreta infatti le regole dell’insediamento storico pavese integrandosi nell’orografia della valle del fiume Ticino con un intervento a “scala umana” con una rete di percorsi pedonali verde attrezzato agricolo ed edifici ad anse regolari che seguono l’andamento delle curve di livello del luogo. In particolare questo contributo vuole contestualizzare il progetto di Aalto nel quadro più ampio dell’edilizia residenziale in Italia nel secondo dopoguerra quando il problema della ricostruzione e della “casa” sono il cuore del dibattito sull’architettura. Il progetto si colloca infatti negli anni immediatamente successivi alle sperimentazioni del piano sociale per l’edilizia pubblica INA CASA (1949-63) che con differenze progettuali e linguistiche variabili da regione a regione aveva comunque attinto molto dal neoempirismo scandinavo desumendo da quest’ultimo modelli insediativi tipologie edilizie e schemi distributivi interni alle abitazioni spesso però scadendo nel linguaggio vernacolare. Il quartiere “Patrizia” mostra rispetto agli esempi italiani un salto di qualità dovuto alla visione “organica” dell’architettura di Aalto e al suo approccio libero dai pregiudizi e dal “peso della storia” che gravava su tanti architetti italiani. Molti furono infatti gli oppositori al piano pavese che vedevano nel progetto di Aalto una minaccia per il centro storico di Pavia. Per analizzare il progetto ci si servirà quindi di due chiavi di lettura: una interna che ne descriverà le caratteristiche attraverso i disegni le relazioni scritte anche in rapporto ad altre opere del maestro finlandese e una esterna che contestualizzerà il progetto nel particolare momento storico italiano della ricostruzione post-bellica cercando anche di valutare gli apporti e l’influenza di Aalto sull’architettura italiana in particolare su alcuni protagonisti come Giancarlo De CarloSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Studenti universitari: una riflessione

2021

The presence of foreign students in Italian universities intersects with the debate on citizenship, cooperation, integration and the opportunities offered by the labour market. Moreover, talking about foreign students enrolled in Universities implies the need to remember the heterogeneity between the types of students in relation not only to their origin, their motivations in choosing a course, but also to the problems connected to their legal status. In the text, reference will be made to data on foreign students who, at the end of their high school education, decided to continue their university studies by enrolling in a first-level or single-cycle university course in Italian universitie…

La presenza degli studenti stranieri negli Atenei italiani si incrocia con il dibattito sulla cittadinanza sulla cooperazione sull’integrazione e sulle opportunità offerte dal mercato del lavoro. Altresì parlare di studenti stranieri iscritti nelle Università comporta la necessità di ricordare l’eterogeneità tra i tipi di studenti in relazione non soltanto alla provenienza alle motivazioni nella scelta del percorso ma anche alle problematiche connesse allo status giuridico. Nel testo si farà riferimento ai dati sugli studenti stranieri che al termine del ciclo scolastico superiore hanno deciso di continuare gli studi universitari iscrivendosi ad un corso universitario di primo livello o a ciclo unico negli Atenei italiani.
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Infrastructura Naturans. Architetture di trasformazione della circonvallazione di Palermo

2022

The article discusses the theoretical system that supports design themes and processes of recycling large urban road infrastructures, referring to an international research that frames them among the sustainable regeneration processes of the contemporary city, and further evoking the project for the transformation of Palermo's ring road that has been elaborated within this research. Witnesses of past urban seasons, these infrastructures are marked by a peculiar morphology that deserves to be maintained, while they must emancipate themselves from asphalt and adapt to new urban mobilities. By hybridizing vegetation and buildings as never before, the longest roadways in our urban contexts may …

L’articolo facendo riferimento ad una ricerca internazionale orientata a definire temi e processi progettuali per il riciclo delle grandi infrastrutture viarie urbane fra i processi di rigenerazione sostenibile della città contemporanea discute il complesso sistema teorico che li orienta anche in rapporto al progetto di trasformazione della circonvallazione di Palermo elaborato in tale ambito. Testimoni di stagioni urbane passate queste infrastrutture possiedono una morfologia peculiare che merita di essere mantenuta mentre devono emanciparsi dall’asfalto e adeguarsi alle nuove mobilità urbane. Ibridando vegetale e costruito come mai prima i più lunghi tracciati viari dei nostri contesti urbani potranno trasformare i loro bordi in nuovi boschi urbani o foreste lineari contrastando le isole di calore e supportando nuovi habitat interspecisti. Le nuove autostrade urbane del futuro non saranno antagoniste dell'architettura o della città come è stato per secoli. Saranno i luoghi di una natura aumentata e pienamente funzionale all'espressione di un nuovo genere urbano non binario fabbricata per rendere le nostre città vivibili come mai prima. Corridoi ecologici vegetazione altre specie clima fonti energetiche rinnovabili daranno corpo a una nuova infrastruttura: una infrastructura naturans.Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Sbarchi

2021

During 2020, the Mediterranean Sea was again the testing ground for migration flows from North Africa and the Middle East to Italy, Greece and Spain. 2020 was also a complex year due to the spread of the COVID-19 pandemic. Movements between countries were affected by the spread of the virus that spared no one and imposed the need to reflect on 'global health' and the consequences that this has, also in the relationship between countries and in travel.

Nel corso del 2020 il mar Mediterraneo è stato ancora il banco di prova dei flussi migratori provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente verso l’Italia la Grecia e la Spagna. Il 2020 è stato anche un anno complesso a causa della diffusione della pandemia COVID-19. I movimenti tra i Paesi sono stati influenzati dal propagarsi del virus che non ha risparmiato nessuno e ha imposto la necessità di riflettere sulla “salute globale” e sulle conseguenze che tutto questo ha anche nella relazione tra i Paesi e negli spostamenti.
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«Per non dar moto alle fabriche»: l'ingegnere regio Scipione Basta e la costruzione della cappella Roano nel duomo di Monreale

2015

«PER NON DAR MOTO ALLE FABBRICHE»: THE ROYAL ENGINEER SCIPIONE BASTA AND THE CONSTRUCTION OF THE ROANO CHAPEL IN THE CATHEDRAL OF MONREALE. In December 1686 the Royal Engineer Scipione Basta, a personality still largely to be investigated but which seems to portend a specific expertise in techno-constructive issues and in particular in structural reinforcement, was appointed by the Viceroyal Government to draw up a technical report concerning some delicate constructive aspects of the project of the architect fra Giovanni da Monreale for the chapel commissioned by the archbishop Roano for the cathedral. Due to the particular configuration of the building to be constructed –a domed octagonal …

Nel dicembre del 1686 l'ingegnere del Regno Scipione Basta una figura ancora in gran parte da indagare ma del quale sembra profilarsi una specifica competenza in campo tecno-costruttivo e in particolare nel consolidamento delle strutture veniva incaricato dal governo viceregio di stilare una relazione tecnica riguardo ad alcuni delicati aspetti costruttivi del progetto di fra Giovanni da Monreale per la cappella voluta dall'arcivescovo Roano nel duomo cantiere che da lì a poco avrebbe avuto inizio. Data la particolare configurazione della fabbrica –una cappella cupolata a pianta ottagona costruita su un angiporto per consentire il passaggio della preesistente pubblica via– l'ingegnere dettava una serie di prescrizioni al fine di assicurare non solo la stabilità dell'edificio ma anche che gli elementi spingenti della nuova struttura (archi volte e cupola) con le loro sollecitazioni non causassero danni all'antico duomo normanno e in particolare ai suoi preziosi apparati musivi.Settore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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La «autoliquidazione» del credito nell’atto di precetto

2017

Processo esecutivo-titolo esecutivo-atto di precetto-poteri del creditore procedente

Processo esecutivo-atto di precetto-poteri del creditore di quantificare il credito anche per spese e accessoriSettore IUS/15 - Diritto Processuale Civile
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